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Wednesday, April 22

LA TECNICA

È un difetto naturale, di fabbricazione evidente
Quale medicina?

Dove posso esaspero imperfezione, dove non posso io devo rimediare
e esercitarmi tutte le ore:
nessuna distrazione

Wednesday, March 18

1 GRIM & STRONG QUEEN

by Alexander Mc.
Sometimes under some dry flowers or


another false white in the head

come back black


Tuesday, March 10

SO KARL

In uscita un libro di foto in bianco e nero dedicato a Coco ritratta nel 1962 da Douglas Kirkland.

Al polopposto, l'ironia di Jean Charles De Castelbajac.


Ho scritt 0/6 + 1

Monday, March 9

JOHN MARTIN JUNYA VIKTOR & …

L’ispirazione di Galliano per Dior mi è piaciuta poco: non amo quella moda che si rifà all’India, alla Russia, troppo ricca da sultano del Brunei a spasso per via Montenapoleone.
La lezione di Chanel, di togliere invece che aggiungere sempre qualcosa da un abito, è il mio primo comandamento.
Però i signori orientali sono i soli che forse continuano a comprare quindi va bene, perché oltre la scelta di soddisfare un preciso target, c’è stata creatività, sperimentazione, quel che da una grande casa di moda ci si aspetta: sempre, tranne ormai da Gucci e italian company varie. La prima parte della sfilata, poi, assolutamente eccellente: silhouette perfette, tessuti innovativi, texture originali e, i capispalla, always notevolissimi.

La testa di Galliano si esprime bene nei suoi assoli. John è un artista molto razionale “anche se non si direbbe” e per questo può disegnare per Dior.
Lo stesso vale per Karl.

Lo stile di Martin mi piace sempre … questa volta doppiamente. Margiela è un artista. Ci ricorda come la moda è anche arte, questo è necessario ed è l’unico che lo sa/ppia fare.


Junya Watanabe è un altro genio completo che “comprendo” benissimo sconosciuto alle masse per fortuna.


Viktor & Rolf fanno una moda concettuale divertente irriverente a metà percorso tra Martin e Galliano.
Grandi innovatori, la prima sfilata online (solo online) è stata la loro.


Christian Lacroix e Hussein Chalayan: due collezioni insindacabilmente al di sotto degli standard, loro personali.
Pure Givenchy ma per questa volta mi fermo alla penultima uscita e faccio riposare occhio e lingua.
Stella McCartney … è la figlia di Paul. Fai “quella semplice” ma hai da dire niente.
Sorpresa Haider Ackermann.

Ennio Capasa: hai fatto una collezione orrenda per difetto. Nasconditi che sei diventato una salsiccia cinese, czzo ridi con la testa obliqua?

Concludiamo in "extreme beauty ... ( in Vogue" - la bellezza in mostra a Palazzo del "Razocinio" a Milano fino al 10 maggio) ... una nuvola "bianca" per

S O R V O L A R E

Ho disegnato criticamente dal latino, sottocategoria verbale: analizzare/scritto la moda. E un "ennio" alimento malsano cinese con l’involucro fatto in Italia come le borse di Prada.

Friday, March 6

È UN ARTISTA LO STILISTA?

Se Milano aggiungesse al Made in Italy, oltre che le solite regole del mercato, sufficienti, necessarie, continua … un tocco - lo dico popolare - di creatività in più, sarebbe al posto di. Parigi. Certo non siamo gli ultimi ma nemmeno i primi, comodamente adagiati al posto secondo GALLEGGIAMO.

Da troppi anni l’unica nostra arma è il fatto in Italia. Diceva Cannavò: se non dai tutto, non dai niente. Noi diamo sempre meno, finiremo male.
L’addizione – che il termine ricetta non si addice ad un popolo che è evidentemente magro perché non mangia – comprende i seguenti addendi: qualità, garantita dal Made in Italia, applicazione delle regole del mercato, creatività.
Puoi aggiungere giorgino qualcosa di nuovo ai tuoi indumenti per non parlare dei tuoi edifici … ? Il nobu è più grigio del cielo milanese: tutto è possibile.

Lo stilista è un artista e non è un artista. HA LA TESTA SULLA NUVOLA MA LA NUVOLA STA SULLA TERRA. Deve avere i due emisferi del cervello perfettamente funzionanti, collegati costantemente, oltre che furbizia, intelligenza e capacità astrologiche evidentemente.
Chiunque può disegnare al posto di Frida Giannini.
A noi manca quel quid, l’x factor di rai due, in definitiva, le palle per cambiare.

L’Italia è fatta di italiani sottosviluppati e di emigrati da estirpare. Tra poco John … Bruno Pieters e il suo stile che mi piace.

Il genio indiscusso di Issey Miyake


Christian John Galliano Dior



Tuesday, February 24

ANCHE LA SAINT MARTIN HA PERSO LA FANTASIA

Una settimana fa: la moda a New York. Bene. Punto.
Unico dettaglio degno di essere citato: il cappello di Narciso Rodriguez. E ho detto tanto.



Oggi: la moda a Londra. Wow.
Aspettando con ansia la sfilata collettiva della scuola di moda più famosa al mondo, la Saint Martin School puntini, sbadigli, puntini, parole inappropriate, puntini
Tutto già rivisto, ma questo è un problema solo per chi ha già visto. È tutto molto banale. Copia Maison Martin Margiela e incolla “margela”. Continua …




La creatività più originale al mondo ha perso “i santi” in cielo.
Londra come New York.
Aspettando Milano … intanto solo Parigi puntini positivi puntini I love Lagerfeld e Galliano

Cacciate Frida Giannini: Tom dove sei?
Sappiate che Valentino ritornerà, tempo: tra poco
E che la sfilata di Burberry sarà una delusione

Thursday, October 2

IO CREDO IN GESÙ E DIOR, E TU?

Voto per il bianco.
Io unica elettrice. Ha vinto il.
Nel bel mezzo della Paris fashion week - si fa per modo di dire dantesco/divino - prendo to talk della prima parte della Paris fashion week
?
Ho la palpebra calante.
Pubblicità.
Io credo in Gesù e Dior.
Scrivo che John Galliano è una persona molto speciale.
Ogni cosa che propone può piacere o non, il chiodo non batte su questo muro.
John Galliano crea stile.
Ogni suo abito ha una storia con una memoria ... molto espandibile.

E ...
mi dispiace ... ma la moda è Parigi.
La moda con il sole a mezzanotte, voglio dire.
Lo stile.
Sobrio, inebriante. Classicamente all'avanguardia.
Capace ancora di far sognare. E scacciare tutte le crisi contemporanee.





La moda a Parigi è emozione effervescente.
Alcool puro.
Enfatizzerò? Non credo però.
Dior, Lagerfeld, Margiela & Balenciaga sono puro astonishment.
E la meraviglia unisce in sè bellezza e paura.


Arrivederci Martin Margiela.
Ho disegnato niente/scritto casino royale.

Wednesday, October 1

DISCUTENDO DI UNA DISCUSSIONE CONNESSA ALLA MODA PER MODO DI DIRE POPOLARE, PRENDO TO TALK DELL'ESSERE UMANO CONTEMPORANEO

Anticipando il lavoro-capo, invertendo le parole letterarie quindi capo-lavoro:

IO VESTO IL CORPO DEGNO.

Dalla discussione sul corpo secco mi astengo, io stilista sporca d'erba non recito patatine e hamburger stereotipati parecchio.




Si chiede loro di non mangiare solo. Non sarà peggio rompersi la schiena in miniera. Il culo pure.

La malattia è altra cosa.

Lo stress è colpa del lavoro manageriale?

E la depressione ... "del prozac che non c'è più"?

Scandalo in the city. Elena Mirò mi fa più schifo.

Le modelle deformi sono più normali? Il popolo condito all'olio d'oliva dice sì.

Il mondo è cambiato. Si stava meglio ... quando si stava meglio.

Ora si sta, io non sto tanto bene.

Il popolo cerca i sensi alle vite. Crede negli dei. Ogni giorno è a caccia delle colpe da assegnare a qualcheduno. Ho medaglie numerose.

Esiste poco.
C'è il presente. Io credo nel coraggio: il pensiero positivo.

Paris fashion week mi fa stare bene come.


Sfilano Abiti meriterevoli dell'iniziale maiuscola, e i giornali - precisamente gli articoli inseriti all'interno dei quali - parlano delle modelle secche e troppo giovani, riciclando vecchi articoli che s'abbinano con tutte le stagioni. Sempre.

La monotonia è una crisi morale gravissima.

Chiedo urgentemente un mondo differente.

Io scrivo molto volentieri dei vestiti.

Dei manichini m'importa all'incirca zero.

Guardo solo il colore: b o w.

Behind ogni collezione c'è un Matrix to understand.

Non scommetto cento ma per il momento io credo fedelmente che la mia missione, sfruttando la vista di un occhio-ancora-vedente e il tatto di due mani burn identity, sarà scrivere quel che l'abito è.

Suscita in silvana maiorano srl.

Corriere, repubbliche, donne moderne, gioie e grazie connesse sparlano volentieri di modelle, diete e sniffate varie.

Nessuno usa più raccontare l'abito.

Qualcuno lo ha mai fatto?

NERO.

Ho disegnato un casino di parole/scritto 2 stili.