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Friday, June 5

WHO SAVE US?


Ehm e ora ci siamo smarriti come pecore solo più piccole e fragili e facili prede di belve che hanno fame,


dove … siamo sullo screen saver di un pc di nome tipico? Sembriamo proprio uno …


Ehm io andrei diritto

forse meglio sinistra

cazzo dici, se sei indeciso vai sempre a destra


Ma tu

mi-ami?

Friday, May 8

È PIÙ SEMPLICE IN/GLESE

Io sono e tu sei
Poi egli è, noi siamo
Voi siete una storia a parte
Essi di nuovo sono

Io sono con essi o essi sono insieme a io
E tu solo sei, non ci sei
Voi è il contorno
Noi di nuovo

Lettere 44 e il senso appartiene a io, tu nemmeno

Monday, May 4

SHE SAYS NO

Signorina maestra di disegno e fashion design insieme, io pensavo ci volessero competenze diverse invece, posso fare un ECC al posto del mood e metterlo dritto nel book lasciando ovviamente il margine giusto?
Titolo.

L’ispirazione è solo l’aria, una lettera moltiplicata, una persona. Che altro?

“E ritaglia un po’ di immagini da Glamour, Vogue e Vanity Fair…”
Puttana.

Ho disegnato la mia maestra/ manca un mese: addio felice per sempre

Thursday, April 23

UN PAIO DI


Occhiali "distanti"
presto personali

residenti in uno shop online finalmente semplice

11 parole
distanti vuol dire fuori dal circuito/cercasi modella a 2 dimensioni per uno shooting

Wednesday, April 22

LA TECNICA

È un difetto naturale, di fabbricazione evidente
Quale medicina?

Dove posso esaspero imperfezione, dove non posso io devo rimediare
e esercitarmi tutte le ore:
nessuna distrazione

Tuesday, March 24

Wednesday, March 4

MI SFORZO A INVENTARGLI UNA VITA


Una sagoma bassa seduta obliqua, incastrata in un posto di una macchina lunghissima e sporca, che arriva fino all’aeroporto. Di un bambino, non proprio un bambino: robusto grasso obeso. E due valigie, una bella rigida azzurra l’altra di cartone, non voglio dire carta, cartone sporco. Con lo scotch.
Egli dormiva sulla macchina in cammino.
Gli occhi chiusi le palpebre adipose il naso verso l’alto la bocca a forma di cuore e la mano che stringeva l’oggetto più prezioso, e il cartone. Solo.
Poi, aperti gli occhi ecco il bambino. Non più grosso ma piccolo stanco, stanco. Io di fronte, scendo scappo.
L’occhio è sottoposto tutti i giorni alla visione di volti sconvolti. Continua …

Tuesday, January 27

PERCHÉ PER UNA VOLTA FACCIAMO FINTA CHE NON È VERO?

Che le distanze sono corte

Le parole sono leggere


Invece i km sono tonnellate

Le mie parole avvelenate

Tu mangi pane e veleno

Questo succedeva, fa, tanto tempo e un’ora


Sono avanti e tu cammini dietro e io mi giro perché mi chiami, altrimenti

La verità è divisa tra due persone

La verità è oggi solo un ricordo, inutile

E non mi piace del tempo che passa
Perderlo

Friday, January 16

LA

La moda non ha bisogno di essere alla. Moda.

Chi tende verso essa, al contrario. Esaspera un’essenza estremamente essenziale.

È un abito di cotone attorno ad un corpo magro che scende soffice, creando piccoli volumi pure.

Certe forme strane, un disegno bellissimo.


La moda è delicata. Poco c’entra la musica di una sfilata: assordante.

È visione complessiva, e del particolare.

Quella vera è sempre la stessa da una vita a questa parte.

La moda è un’arte alta.

Come una poesia.

È naturale e complicatissima. Come un brain stream.

È viva. Dietro ogni abito,

1 storia.

Wednesday, December 10

REWIND


Ricordiamoci ogni tanto di dire grazie, in generale. A chi vi pare. Al morto di fame, MM San Babila.
Di essere felici per. Non pensare di poter moltiplicare per zero, oh soffice meringa senza zucchero.
Solo commerciale, mangia ringo star per una volta, cazzo please, imparando a essere sportiva ascoltando yellow submarine.
E … parole carine qualsiasi: dicesi bla moltiplicato per tre?
E … può continuare qualsiasi genere umano:
io evidentemente riesco male.
Mah: interiezione meridionale.
Inadatta a credere, in generale.



Ho disegnato e scritto male.

Thursday, December 4

cm 5

5 cm di luce vedo da sotto di fronte stesa nel letto appena

Friday, November 14

L'ARCOBALENO SILENZIOSO

C’è un momento in cui la realtà prende le sembianze di.
È una strega gentile.
È così reale che ti sembra surreale.
D’un tratto appare, ti sconfigge. Il contorno scompare.
Il bicchiere era mezzo pieno di cianuro.
Blackout.
Il bicchiere, quello vuoto … leggero, si è diviso per terra vivacemente. Tsunami.



I dinosauri oggi non fanno più paura. Li trovi in miniatura nei musei addetti.
Gli umani, nel paese ospitante. Sono dei criminali.



Quando parli poi. Puoi fare altro che tacere. Allora?
… serve a niente
… serve a niente
… serve a niente.

Buon tempo sprecato per sempre.

Tu puoi vedere solo la munezza sul rivestimento .

Parlare serve a emettere CO2 malsano solamente.

Inquinamento al vertice.

L’arcobaleno dopo … è il silenzio solo.


Ho disegnato e scritto.

Tuesday, November 11

L'UOVO E L'OCCHIO

Veniamo fuori per caso o per colmare una porzione svuotata. Boh.
Poi. Sodo ancora. Bollito in un olio di pianta di olivo. Alla fine. La frittata si dividerà malamente in un recipiente antiaderente. Toh.
Morirai, ma con la fiamma sotto il recipiente per sempre. Sei morto my dear dead.
Da porsi preferibilmente in un forno.
Scadenza 11 lettere fa.



Uovo secco.
Sgretolato.
Scuro. Bruciato.
Buttato in un cielo basso qualsiasi sotto le nuvole, senza dio.
L’occhio vedrà terra all’infinito.
Almeno un Borsalino per finta compagnia.
Essere liberi sotto. Di pensare cosa.
Nonostante il “nonostantesimo”, tu.
Pensi.

L’occhio col borsalino costretto in terra. E la faccia sopra.
Senza.

Ho disegnato 107 parole/ scritto 1

Thursday, October 30

NESSUN COLORE ATTIVO


Dormi. Incolore. La tua vita è in via di definizione.
Sogni. Dio è dietro di te?




No. Non svegliarti. La realtà è sempre uguale, una macchina che "monta" prese per il culo sorridenti, tristezze evidenti, "a glittering eye" che ben/sad risalta sul nero/black.

Sei nato da poco, puoi pensare che dio è veramente dietro di te ma per poco. Poi welcome to, nessuna festa in tuo onore però.

Il giallo è il mio colore “aspirazionale”.


Ma il giallo è spremuto.
Il limone è scaduto.
Non si può riutilizzare. Reinventare?

No, non affannarti.
Signor tempo meteorologico: "devi aspettare, oh bambino nato da poco, che mi porti via l’autunno, l’inferno … le stagioni non sono più quelle di una volta. Potresti aspettare per sempre. Sai dio vive sull'olimpo, io sono un semplice dipendente divino e ... farmi parlare non."

Il bambino dice: "perchè?"

Dipendente con un cuore: "torna a dormire, le ore sono ancora quelle piccole. E tu sei ancora ... "



È impossibile coprire questi pezzi di ferro: yellow/oh.


Ho disegnato il minimo sindacale/scritto una storia molto reale

Thursday, October 23

NESSUN TITOLO

All’incirca penso che.

Corriamo bruciando 500 kcal ogni acca: velocemente dietro alle scadenze … ci inventiamo oBbiettivi: non percorribili … calcoliamo il rapporto calore/bontà di un cazzo di yogurt in un mercato intitolato ad una s lunga davanti ad un big-freezer-enterprise - urge calore … cerchiamo di migliorarci continuamente solo per.

Per quel gusto che da domani in gelateria potrai prendere per il culo - un cono grande senza la panna, non voglio essere gentile.

Per diventare qualcosa in cui crediamo – il mondo esterno, dice. Qualcosa di meglio, anche. Dio?

Per + per =

Ma, nessuno ha mai visto il signore. Bianco?

Ma la metamorfosi dal nero al … in, con, su, per … non è possibile signorina, non dire che ti dispiace sorridendo anche.

Ma + ma = nebulosa caotica.

Sputiamo sangue ogni giorno solo per renderci perfetti. La perfezione è. Mi viene in. Alla bocca solo parole inappropriate. Mente solo il numero, di tre uno, il risultato.

Tutto è finalizzato. All’apoteosi. L’Olimpo?

Ci ripetiamo – io ripeto quel che voi ripetete e sotto intendo noi, includendomi nel gruppo … provvederò a eliminarmi presto - che un giorno davvero godremo e verremo premiati.

Cazzate psicologiche. Mi sono provveduta. Luci basse. Ma le modelle sono morte.

C’è una sola cosa che riesce a unire tutto, che collega sforzi interminabili e dolori.
E’ il voler essere accettati, signori e -ore.

Concludendo,

cazzo cosa volevi dire silvana?

NIENTE.

Hai guardato come stanno invecchiando quelle travi?

Ogni tanto andrebbero pulite e ci dovresti dare l’antitermiti.


Ho disegnato 209 parole di troppo.

Friday, September 5

NO/NOTHING NEVER NOBODY


Ci sono immagini vestite male, di esseri fuori dal circuito della vita modernissima che ispirano più di mille foto provenienti dai catwalk di Mi, la città formato cuore, la mela verde e la Greater London. Vecchie eppure moderne ancora ...
Chissà why sono sempre un pò tanto tristi perchè?
Il motivo è lo stesso per cui il nero è il colore prediletto da generazioni intere, la giacca è il capo fondamentale, il suono del pianoforte non passa mai di moda.

Questo, il primo outfit congiunto tra i generi annoverati dai documenti classici M+F ... di una collezione NO/NOTHING NEVER NOBODY in onda all'interno di un ring inferocito che sfila in mezzo ad una sbarra tra Marangoni e Maiorano.
A seguire il manifesto: copertina di una collezione che dice NO alle confezioni standard dei catwalk di Mi, la città formato cuore, la mela verde e la Greater London.


Ho disegnato 159 parole/scritto due stili.